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Qualche anno fa è stato creato un sito web che promuoveva le vacanze
Last-minute e dopo una breve diffidenza iniziale ha registrato una
crescita progressiva che lo ha portato a registrare nel 2007 circa 20
milioni di visitatori unici. Non sappiamo quanti di questi visitatori
hanno poi realmente acquistato un viaggio o una vacanza, quello che
sappiamo è che questo sito ha aperto la strada ed ha diffuso in maniera
massiva una vecchia filosofia spalancando nuove opportunità.
Gradualmente la cultura dell'ultimo minuto si è diffusa anche in altri
settori.
Fa notizia l'ipermercato alle porte di Ferrara che a partire
dalle ore 18.00 vende i prodotti di panetteria, pasticceria, gastronomia
e frutta e verdura a prezzo sensibilmente scontato. Questo fenomeno, che
si sta diffondendo nella grande distribuzione, viene attribuito in larga
misura alla crisi economica, ma è in realtà da sempre presente nella
distribuzione tradizionale.
Ricordo che per insegnarmi a fare la spesa mia mamma mi portava al mercato rionale
il sabato, verso mezzogiorno dicendomi "Vedi tesoro, la spesa va
fatta adesso perché i signori dei banchi non possono portare indietro
la merce e quindi la vendono ad un buon prezzo...".
Ed era
vero!
Il "Ah Signo' se se la prende tutta gliela do' per 500 lire" si
riferiva alla cassetta intera di verdura a foglia.
Dobbiamo ricordarci, ripescando dai nostri ricordi, che l'Italia è tradizionalmente una nazione "risparmiosa"; la cultura del risparmio è stata alla base dell'educazione di
generazioni di ragazze e ragazzi e in un momento economicamente difficile è
proprio questa cultura che deve riuscire fuori.
Questa filosofia, che era sparita, sta per fortuna tornando.
Ieri in una via del
centro ho visto esposto un cartello nella vetrina di una pasticceria che diceva:
dopo le 18.00 sconto del 50% su tutta la merce esposta.
Vi assicuro che
dal laboratorio usciva un profumo di dolci appena fatti irresistibile,
nonostante ciò anche quel laboratorio temeva l'invenduto e correva
preventivamente ai ripari.
Il diffondersi del last minute nella distribuzione alimentare aiuta
anche le nostre tasche: per esempio se devo comprare lo yogurt che mi serve
domani mattina posso tranquillamente comprare quello che scade
dopodomani scontato, piuttosto che cercare quello con scadenza più
lontana, e a prezzo pieno.
In più ottengo due risultati positivi. Lo pago meno e il
prodotto non viene sprecato, inquinando meno. L'operazione dal mio
punto di vista è perfetta. E non solo. E' perfetta anche dal lato della
distribuzione, che non deve gestire il reso e che comunque ottiene un
ritorno seppur ridotto da un prodotto che altrimenti non ne avrebbe.
A questo punto mi posso permettere i pasticcini una volta in più, magari
dopo le 18.00. E' scontato.
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