MY-GREEN: Etico, Eco, Bio, Sostenibile
 
   

di Roberto Deidda

310

30/04/2009

 

G8 ambiente a Siracusa. Conclusioni

Firmata la Carta di Siracusa sulla biodiversità

http://www.g8ambiente.it/images/background_top_ita.jpg

Dal 22 al 24 Aprile a Siracusa ha avuto luogo il G8 Ambiente, organizzato nell'ambito della presidenza italiana del G8 dal Ministero dell'Ambiente e guidato dal Ministro Stefania Prestigiacomo, che così aveva dichiarato nella giornata di apertura: “Da Siracusa può partire una grande alleanza fra nord e sud nel mondo nel segno della tecnologia e per coniugare ambiente e sviluppo. È questa la chiave di un G8 che punta alla diffusione delle tecnologie a basso contenuto di carbonio per consentire ai Paesi emergenti ed ai Paesi sottosviluppati uno sviluppo ecosostenibile che possa andare di pari passo all’impegno dell’occidente per la riduzione delle emissioni e per l’efficienza energetica. Un ruolo chiave sia nella lotta a cambiamenti climatici che nel superamento del gap fra nord e sud del mondo è assegnato anche alla difesa della biodiversità”.

Proprio la biodiversità è stata il soggetto della “Carta di Siracusa sulla biodiversità” firmata da Ministri e delegazioni di venti Paesi alla fine del summit. Ma cosa c’è scritto in questa carta? Si inizia con 13 punti in cui i firmatari si dicono “realmente preoccupati, consapevoli, impegnati, convinti, pienamente consapevoli” dell’importanza della biodiversità e del suo ruolo chiave per il benessere umano. Vengono citate le scadenze del futuro prossimo come la Conferenza Onu di Copenhagen di Dicembre e naturalmente il 2010, termine concordato dai Governi, Italia compresa, per il count-down contro la perdita della biodiversità. Anche nel prossimo summit G8 a La Maddalena (così c’è scritto nella carta, speriamo li avvisino in tempo che c’è stato un cambiamento di sede) c’è l’intenzione di mantenere concentrata l’attenzione sulla biodiversità.

Date tutte queste premesse la Carta di Siracusa traduce in 24 azioni da intraprendere partendo dallo “Sviluppare linee politiche sinergiche che tengano in considerazione il contributo che la biodiversita e gli ecosistemi forniscono per l’adattamento e la mitigazione del cambiamento climatico a livello locale, nazionale e globale, tenendo conto che la biodiversita e i servizi ecosistemici sono alla base del benessere dell’uomo e risultano strategici per la regolazione del clima” scritto nel primo punto al “Promuovere una ricerca esauriente e mirata ed un sistema di capacity building diffusi a tutti i livelli e relativi alla biodiversità ed ai servizi ecosistemici, lasciando spazio alle diverse abilità di ogni singolo Paese e migliorando lo sviluppo e l’uso generalizzato delle tecnologie di punta in materia di monitoraggio dello stato e dell’evoluzione della biodiversità, nell’ambito di una valutazione globale dell’ambiente” contenuto nell’ultimo punto. Quindi all’essere “realmente preoccupati, consapevoli, impegnati, convinti, pienamente consapevoli” della premessa della Carta segue una dichiarazione di intenti fatta di “Sviluppare linee politiche sinergiche, incrementare la consapevolezza, sviluppare approcci, mettere in atto azioni fattive, promuovere, attuare, proseguire”.

Il Ministro per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo ha concluso il summit osservando come ”Abbiamo conseguito risultati importanti che aiutano il dibattito sulle tematiche ambientali in un anno particolarmente importante per le scelte sui cambiamenti climatici e biodiversita’ , per arrivare alla Conferenza Onu di Copenhagen del prossimo Dicembre”.

Sulla carta, quindi, la biodiversità è salva.
Da vedere se questa presa di consapevolezza e questa dichiarazione di intenti troverà terreno fertile per crescere in maniera operativa e concreta anche nella realtà.
 


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