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Il principe di Galles, futuro erede al trono a tempo indeterminato, non
è esattamente il classico principe delle fiabe. Non bellissimo, poco
affascinante, estremamente riservato e troppo spesso fotografato
in gonnella, il povero Charles in questi anni non ha certo goduto di una
grande fama.
Ma come in ogni favola che si rispetti, anche qui ci aspetta un lieto
fine. Finalmente, quel personaggio da molti considerato abbastanza
insulso, si è guadagnato il suo posto nel mondo. Le sue scelte in
materia di ambiente si stanno rivelando lungimiranti e la sua popolarità
aumenta.
Charles è da moltissimi anni un fervente ambientalista, sostenitore
della coltivazione biologica e attento alla salvaguardia del pianeta;
che perfetto ambasciatore per la causa verde! Finalmente il Principe ha
un suo ruolo e anche di primo piano. Eccolo in visita ufficiale in
Italia (foto sopra in visita ai Fori Romani) paese di turno alla
presidenza del G8, per sensibilizzare il paese sul tema dei cambiamenti
climatici.
A Roma ha anche presentato il
"Prince's Rainforest Project", un progetto che lavora insieme ad
enti governativi, associazioni ambientaliste e privati per preservare la
foresta amazzonica. Un'altro progetto del 2006 è
"Sustainability at Work", un'organizzazione che aiuta enti pubblici
e privati nella transizione verso scelte più eco-sostenibili.
Le fondazioni a suo nome, non finiscono qui; in India sostiene la
coltivazione biologica, in Guyana la coltura sostenibile del cacao e in
tutta l'Inghilterra si prodiga per un ritorno al consumo di prodotti
locali. Nella sua tenuta, "the Dutchy Estate" (54.000 ettari!), il
Principe di Galles si dedica alla coltivazione biologica e
all'allevamento sostenibile da più di vent'anni, auspicando sopratutto
nell'agricoltura a un ritorno all'armonia con la natura.
"Il cambiamento climatico" sostiene Charles " è la sfida più difficile
che l'umanità debba affrontare", e non poteva trovare paladino più
nobile di Charles, Principe di Galles. |