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Tra le ultime
ricerche su nuovi modelli di sostenibilità architettonica e urbana
spicca per il suo interesse realisticamente operativo la CASA 100k
proposta dallo studio Mario Cucinella Architects di Bologna. Un
modello abitativo condominiale di nuova generazione che si basa su
tre presupposti semplici e fondamentali - il primo economico, il
secondo sociale e il terzo energetico - per dare una risposta
efficace alla domanda di una dimensione più equa, ecologica e
piacevole dell’abitare.
Il progetto CASA100K ruota intorno all’idea di realizzare con un
budget totale di 100.000 euro – per altro ammortizzabili
autoproducendo energia - un edificio base di 100 mq “prefabbricato”,
ma non “standardizzato”, capace di inventarsi ogni volta “a misura
di desiderio” di chi lo vive, fino a costituire per aggregazione una
parte o un’intera città virtuosa.

A basso costo
Costruire
con una logica economica è possibile ricorrendo ad una
prefabbricazione leggera e flessibile che risponda alla flessibilità
degli spazi e degli usi. La dotazione di elementi seriali,
industrializzati, in differenti materiali, componibili in diverse
configurazioni secondo una mo duttile propria della prefabbricazione
è l’input alla base della scelta tecnologica del progetto: elementi
strutturali, attrezzature mobili come pareti/pannelli
scorrevoli-smontabili-curvabili per la divisione interna degli
alloggi, sistemi di chiusura o tamponamenti monoblocco fatti di
componenti sostituibili che possano diversificare l’aspetto esterno,
ma anche garantire un’estensione di quello interno.
A misura di desiderio Per contrastare una crescente
omologazione, si fa strada l’idea di creare spazi dove possa
emergere una molteplicità di forme espressive autonome che consenta
a chi abita di dettare le proprie esigenze e abitudini e che si
traduca in vera e propria customizzazione dei singoli e diversi modi
di abitare. La ricerca è orientata a realizzare una flessibilità che
rispecchi differenti aspirazioni e stili di vita e che determini un
ambiente suscettibile di trasformazioni, scegliendo tra le ipotesi
offerte da una “libreria di soluzioni”, con differenti combinazioni
spaziali.

A basso impatto Il progetto di ricerca nasce con l’intento di
realizzare un complesso residenziale ad alta efficienza energetica a
basso impatto ambientale con zero emissioni di CO2, grazie
all’impianto fotovoltaico integrato architettonicamente, che
alimenta anche la pompa di calore geotermica, all’utilizzo di
superfici captanti energia solare per i mesi invernali, circolazione
interna dell’aria per quelli estivi, fino a tutte le strategie
passive adottabili per rendere l’edificio una macchina bioclimatica.
L’unità tipo è stata concepita ipotizzando il fronte più compatto
esposto a nord e quello più articolato a sud, con tutti gli alloggi
a doppio affaccio per favorire la ventilazione naturale trasversale.
Il fronte sud maggiormente esposto favorisce gli apporti gratuiti
invernali ed è schermato dagli aggetti dei ballatoi e dei corpi
scale durante l’estate. La presenza del verde sia sulle terrazze sia
in copertura favorisce il controllo del microclima esterno e
contribuisce al raffrescamento passivo. Particolare attenzione è
riservata alla gestione della risorsa acqua: è previsto il recupero
della acque piovane e in alcuni casi l’impianto di fitodepurazione.
A completarne il modello responsabile ed efficiente una serie di
servizi comuni, a favore di un’unificazione capace di produrre
risparmi in termini di acquisto, gestione e manutenzione: dal locale
lavanderia al sistema di raffrescamento, dal sistema di aspirazione
polvere centralizzato a quello di smaltimento e compattamento dei
rifiuti, fino al Car Sharing.
http://www.casa100k.com/,
http://www.mcarchitectsgate.it
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