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ALIMENTAZIONE

Coloranti alimentari, sicuri o dannosi?
 

Silvia Savarese
19/07/2010
 

 

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Terren in Virginia

L’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) è impegnata nel riesaminare la sicurezza di tutti gli additivi alimentari autorizzati nell’Unione Europea, poiché tale autorizzazione risale a svariati anni addietro e da allora in molti casi sono emersi nuovi dati scientifici.

L’EFSA è stata istituita nel gennaio 2002, dopo una serie di crisi alimentari verificatesi alla fine degli anni ‘90, come fonte indipendente di consulenza e di comunicazioni sui rischi associati alla catena alimentare.

EfsaAttualmente la Commissione europea ha chiesto all’EFSA di esaminare sei coloranti in via prioritaria, dal momento che la loro sicurezza d’impiego aveva sollevato alcuni dubbi e timori.
Pertanto, dopo che il gruppo di esperti scientifici ANS ha provveduto ad esaminare tutte le prove disponibili, ha concluso che l’esposizione a tali coloranti, o il loro consumo, potrebbe superare le nuove DGA (dosi giornaliere accettabili) sia per gli adulti sia per i bambini.

Dunque si è stabilito di ridurre la DGA per tre dei coloranti in questione: giallo chinolina (E104), giallo arancio S (E110) e rosso cocciniglia A (E124).
In ogni caso, per cinque dei sei coloranti (giallo chinolina, giallo arancio S, rosso cocciniglia A, azorubina/carmoisina e rosso allura AC) il gruppo di esperti scientifici ha dichiarato che non esiste un nesso causale tra le prove attualmente a disposizione sui singoli coloranti e le reazioni di intolleranza, come per esempio irritazioni della pelle o nasali. Non vi è neanche alcun legame tra il consumo dei sei i coloranti e possibili effetti sul comportamento.

Alcuni dubbi sono sorti da parte dei consumatori riguardo l’assunzione dei suddetti coloranti e la DGA, ovvero se il superamento delle DGA di queste sostanze potesse portare o meno a danni per l’organismo.
La DGA è la quantità di una sostanza che le persone possono consumare quotidianamente senza avere significativi rischi per la salute. La DGA si ricava generalmente esaminando il livello di assunzione più elevato al quale le sostanze non causano effetti nocivi negli esperimenti sugli animali e applicando un fattore di sicurezza pari a 100, per tener conto delle differenze che esistono tra l’uomo e gli animali. Ciò significa che, anche se le persone superano la DGA per una determinata sostanza, non necessariamente ciò causerà effetti negativi sulla salute.


Il gruppo di esperti scientifici ANS ha comunque deciso di ridurre le DGA per tre dei sei coloranti valutati, in quanto nuovi dati suggerivano la possibilità che i livelli ai quali essi possono causare effetti negativi sulla salute potessero essere inferiori a quanto ritenuto in precedenza.

FugzuQuesti tipi di coloranti si possono trovare in un’ampia gamma di prodotti alimentari tra cui bevande analcoliche, prodotti da forno, dessert, salse, dolci e condimenti.
Dalle ricerche svolte dal gruppo ANS sull’esposizione a queste sostanze da parte dei consumatori appartenenti a nove Stati membri dell’UE, emerge che sono proprio i bambini ad essere più soggetti al consumo di coloranti.

Importante è anche sapere che l’EFSA esamina solo singoli coloranti e non miscele, questo perché attualmente nel sistema europeo di sicurezza alimentare, tutti gli additivi vengono valutati e autorizzati singolarmente. È un modo per proteggere i consumatori, infatti la sicurezza di ciascun additivo deve essere dimostrata caso per caso prima che la loro autorizzazione all’uso negli alimenti possa essere presa in considerazione dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dagli Stati membri dell’Unione europea.

E sono proprio questi ultimi i decision maker,  a cui spetta l’adozione di qualsiasi eventuale misura di sicurezza, mentre il ruolo dell’EFSA rimane unicamente quello di fornire consulenza scientifica indipendente.


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