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Ricordate il film il Signore degli Anelli? Nell'episodio "Le due torri"
fanno la loro comparsa gli Ent, i pastori degli alberi, custodi delle
foreste. Sono degli alberi giganti che possono camminare e parlare.
Vista la distruzione della foresta e della valle di Isengard per mano
del malvagio Saruman, si svegliano dal loro "sonno" e aiutano gli eroi
"umani" della compagnia dell'anello a sconfiggere i nemici. J.R.R.
Tolkien nella sua storia di fantasia aveva immaginato che gli stessi
alberi alla fine si sarebbero mossi per aiutare la loro sopravvivenza e
di conseguenza quella della Terra di Mezzo.
Così come nel racconto fantasy da una ricerca pubblicata da Nature
arriva un insperato aiuto proprio dagli alberi. Le grandi foreste
tropicali africane sarebbero in grado di assorbire il 18% dell'anidride
carbonica (4,8 miliardi di tonnellate di gas) e ogni ettaro di foresta
starebbe rimuovendo 0,5 tonnellate di CO2 in più rispetto a quanto
calcolato in passato.
Lo studio è stato condotto da Simon Lewis dell'Università di Leeds in
Gran Bretagna che ha monitorato dal 1969 oggi le maggiori foreste
tropicali del Pianeta.
Quale sia il motivo di questo "aiuto" da parte delle foreste non è
chiaro: da una parte c'è la rapida forestazione che inizia non appena si
abbandonano le aree deforestate, dall'altra sembra che l'anidride
carbonica stimoli la crescita attraverso la fotosintesi. Sicuramente
sono diversi i fattori coinvolti, compresa probabilmente la volontà
degli Ent di darci una mano a sconfiggere il comune nemico, l'effetto
serra. Un quinto della CO2 prodotta dal consumo di combustibili fossili
è assorbita dagli altri, e questo è sicuramente un segnale positivo, ma
che non va preso come la soluzione al problema. Come lo stesso Lewis
avverte: "Qualunque sia la causa della capacità delle foreste di
assorbire anidride carbonica, non possiamo contare sulle foreste stesse
per sempre, perché questi alberi non continueranno a crescere
all'infinito".
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