|

Avevamo parlato del quasi ex presidente degli Usa come uno dei peggiori
eco criminali esistenti sul nostro Pianeta.
Volendo considerare naturalmente solo la sua pesante impronta biologica
sulla Terra. Arrivato a fine mandato, con un gesto che evoca le
conversioni in punto di morte, G.W. Bush ha stupito il mondo, per una
volta in positivo.
Ha dato notizia dell’imminente creazione della più vasta riserva marina
al mondo, nel Pacifico tra le isole Hawaii e le Marianne. Finalmente un
atto a beneficio (non solo economico) delle generazioni che verranno,
visto che allo stato attuale il dichiarare protette delle aree è l’unico
modo per preservarle dal loro peggior nemico: l’uomo.
Per tre quarti il Pianeta è composto di acqua, mari, oceani, ma a volte
ci si sofferma solo sull’inquinamento terrestre, forse perché si pensa
che ci riguardi elusivamente quello. La biodiversità, il nostro
patrimonio principale, è anche, soprattutto marina e quest’area sarà
preservata dallo sfruttamento minerario e la pesca commerciale fino a 50
miglia dalla costa.
Il consigliere per l'ambiente dell'Amministrazione uscente, James
Connaughton, entrando nel dettaglio ha parlato della creazione di tre
nuovi monumenti nazionali: il Marianas Marine National Monument tra il
Giappone e Papua Nuova Guinea, comprendente la Fossa delle Marianne; il
Rose Atoll Marine National Monument, e il Pacific Islands Marine
National Monument.
Queste zone sono state strategiche durante la seconda guerra Mondiale e
ancora oggi sono presenti delle basi militari, e G.W. che perde il pelo
ma non il vizio, per voce di Connaughton fa sapere che verranno protette
“ le necessità di sicurezza nazionale, garantendo, in accordo con le
leggi internazionali, la libertà di navigazione e la mobilità delle
forze armate americane".
MY-GREEN pensa più alla sicurezza dell’ambiente che a quella dei
cittadini USA, ma vuole sperare che Obama sappia gestire al meglio
questa grande riserva, ricordiamo la più grande al mondo e possa fare
meglio del suo predecessore, creandone di nuove durante tutto il suo
mandato e non solo alla fine.
Aspettando che l’uomo e l’ambiente possano tornare a coesistere insieme,
senza barriere, rispettandosi a vicenda e non come ora, costretti a
convivere come dei separati in casa.
|