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Gli scenari urbani stanno cambiando, la natura si sta lentamente
infiltrando tra i palazzi. A causa dello sviluppo edilizio degli ultimi
cinquant'anni le città erano diventate una immensa distesa di cemento, e
il verde urbano era rappresentato da una triste aiuola, da file di
alberi assediati dall' asfalto o nella migliore delle ipotesti da un
parco dove portare il cane a fare pipì.
Finalmente la pubblica amministrazione si è resa conto di quanto sia
importante, per il benessere dei cittadini, riportare un po' di campagna
nel cuore pulsante delle sue capitali.
La nuova amministrazione americana ha già assegnato, attraverso una
votazione sul web, a quattro contadini urbani i
White House Farmers, la coltura dei 2 ettari davanti alla Casa
Bianca. Lo chef di Obama, Sam Kass è un fautore del cibo locale, e
proprio non se la sentiva di non avere il suo "orticello"!
L'idea dei Contadini della Casa Bianca, era partita da un bellissimo
articolo di Michael Pollan apparso sul New York Times in Ottobre.
L'autore auspicando un ritorno alle "radici" agricole della cultura
americana, proponeva l'assunzione di un contadino alla Casa Bianca come
forte segnale di cambiamento nella politica alimentare.

Anche
nella vecchia Europa gli orti cittadini sono molto di moda. La città di
Londra, in autunno, ha dato inizio ad un programma denominato Capital Growth, letteralmente crescita di capitale ma anche la crescita della
Capitale. Entro il 2012, anno in cui Londra ospiterà le olimpiadi, si
prevede la nascita di 2012 nuovi orti cittadini. Quindi niente bordure
di margherite, ma pomodori, cetrioli e patate.
Il progetto vuole trasformare la città, peraltro già ricca di bellissimi
parchi, aumentando gli spazi verdi produttivi. Il sindaco Boris Johnson,
con l'aiuto della
London Food Link (organizzazione che si occupa di alimentazione
sostenibile nella capitale), mette a disposizione finanziamenti e aree
coltivabili a chiunque fosse interessato.
L'aumento dei prezzi del cibo, la crescente attenzione per la
salvaguardia dell'ambiente e la conseguente scelta di prodotti a km
zero, ha risvegliato negli inglesi la voglia di avere un orto proprio.
Alcuni ristoranti della capitale britannica come il celebre Acorn House
ospitano sul tetto un bellissimo orto, piccola oasi alimentare in una
delle zone più urbane della capitale.
A
New York, capitale anche se non in senso stretto, alcune associazioni
orticole sono attive già dalla fine degli anni '70.
Greenthumb è il più grande progetto di agricoltura urbana del paese.
Si occupa, ogni anno di circa 600 orti newyorkesi e dà assistenza
tecnica a 20.000 neo contadini. Gli
East New York Farms, progetto collettivo di orti metropolitani,
producono quasi 5.000 kili di verdura l'anno in vendita sui banchi dei
mercati di zona. La novità di quest'anno è la produzione di miele
vergine d'api sui tetti della grande mela.
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