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In redazione
c'era presa voglia di biscotti. Nessuna futura mamma, ma
certe voglie vanno soddisfatte senza troppi indugi, perché
trattenersi? Detto fatto, ci siamo mossi alla volta del
supermercato di zona: tempo previsto tra andare e tornare,
meno di dieci minuti; tempo per scegliere, ancora meno,
avevamo in gola il sapore dei frollini e pensavamo non ci
volesse molto a scegliere.
Una volta
davanti al "corridoio dei biscotti", che per la verità ospita
sui due scaffali e quasi venti metri di sviluppo per due
terzi biscotti e per il rimanente spazio caramelle e
cioccolaterie, mi è venuta (ma perché mai...) l'idea di dare
un'occhiata più attenta agli ingredienti. Giuro, una
curiosità improvvisa quanto innocente, non c'era alcun
intento di trasformare una scappatella golosa in un test di
mercato: il caffè in redazione si stava già freddando.
Una confezione
dopo l'altra, una marca dopo l'altra, dalle più economiche
con il marchio della catena di supermercati (ed altre ancora
meno costose) sino alle più note pubblicizzate. Una vera
tragedia, tra gli ingredienti compariva sempre la dicitura
"aroma" oppure "aromi".
Pacco dopo pacco, legenda dopo legenda, con il crescere
della voglia di frollini saliva anche lo sconcerto: perché
mai mettere gli aromi nei biscotti? Farina, uova, zucchero,
latte o burro sapientemente miscelati e lavorati non danno
un fragrante e rassicurante profumo di biscotto?
A quanto pare, la risposta è no, non basta. Non basta al
consumatore un semplice "profumo di biscotto", perché
desidera invece un sapore ed un profumo almeno di "triplo
biscotto". Oppure l'industria utilizza componenti talmente
insapori (o di qualità talmente scarsa) da richiedere
l'aromatizzazione sempre e comunque?
Non sappiamo dare una risposta certa. Quello che è certo è
che ieri pomeriggio, abbandonata l'idea di una merenda con
caffè caldo (ormai s'era freddato di certo) e biscotti della
nonna siamo rimasti tra gli scaffali per più di un'ora,
controllando gli ingredienti di oltre cinquanta confezioni
di biscotti e riuscendone a trovare solo due senza aromi: i
Digestive della McVitie's ed i Pain Croute di Lazzaroni (di
questi ultimi per precisione sia la ricetta normale che
quella integrale).
Ora, il punto è
questo: ammesso e non concesso che gli aromi non siano
innocui per la salute (non abbiamo informazioni certe ed
autorevoli che contrastino con questa tesi) resta il fatto
incontestabile che sotto la omnicomprensiva dizione di
"aroma" o "aromi" possono essere riportate sostanze tra le
più diverse ma tutte utilizzate con uno scopo preciso. Lo
scopo è quello di dare ad un alimento un sapore che di suo
non avrebbe, o per meglio dire, un sapore che l'industria
alimentare non riesce a dare con il semplice utilizzo degli
ingredienti di base. Proviamo ad estremizzare: yogurt
bianco + aroma di fragola= yogurt alla fragola, biscotto
normale + aroma di cacao = biscotto al cioccolato,
marmellata di albicocche insipide + aroma di albicocca
= marmellata di albicocche maturate al sole.
Ecco cosa non
ci piace per nulla: stabilito che si può "correggere" il
sapore di un qualsiasi alimento con l'utilizzo di aromi,
diventa lecita qualsiasi pratica che se non illegale è
certamente scorretta e comunque non rispettosa del prodotto
naturale. Al limite (ma già succede) si può produrre un
biscotto al cacao senza cacao, un piatto di spaghetti con le
vongole senza vongole ed un paté di tartufo senza tartufo.
Basta dichiararlo tra gli ingredienti, magari scrivendo con
un carattere abbastanza piccolo da essere quasi illeggibile.
Volete fare una prova (noi l'abbiamo fatta), abbastanza
demoralizzante? Prendere due vasetti di yogurt bianco non
zuccherato ed aggiungete al primo delle fragole frullate e
zucchero (anche le più dolci e profumate che trovate)
ed al secondo dell'aroma di fragola (se non riuscite a
reperirne, acquistate direttamente un vasetto di yogurt alla
fragola che contenga aromi). Preparato il tutto fatelo
assaggiare a dieci bambini sotto i dieci anni chiedendo loro
di scegliere il migliore.
Non vi anticipiamo nulla se non che per incontrare il gusto
dei bimbi dovrete rinunciare a frullare le fragole. |