MY-GREEN: Etico, Eco, Bio, Sostenibile
 
   

di Cristina Carnevali

110

16/10/2008

 

Vademecum dell'Auto Elettrica

Una panoramica sulla mobilità elettrica
 

Dell’auto elettrica se ne parla tanto, ma quanta elettricità c’è realmente nell’aria? MY-GREEN ha fatto il punto della situazione.

Passato, presente, futuro dell'auto elettrica
Forse pochi lo sanno, ma l'invenzione delle prime auto elettriche utilizzabili risale alla fine del 1800 ad opera di J.K. Starley e a Fred M. Kimball. Nelle grandi metropoli statunitensi, all’inizio del secolo scorso, addirittura un terzo delle autovetture era alimentato con l'elettricità. Una delle cause dell'uscita di scena dell’auto elettrica può essere imputata al lancio sul mercato del T-Model della Ford, che impose la propria vettura grazie ad un prezzo incredibilmente competitivo. Inoltre il basso costo dei carburanti e le prestazioni superiori decretarono il definitivo sorpasso del motore a scoppio su quello elettrico. Di auto elettriche per decenni non si è più sentito parlare, né da parte delle case di produzione né dagli automobilisti. Solo tra gli anni '60 e '70, un po’ per la crisi petrolifera, un po’ per le pressioni del movimento ambientalista, la macchina elettrica si è riaffacciata timidamente sul mercato, con dei prototipi più o meno riusciti, sicuramente ancora in cerca della giusta strada.

Come funziona
Apparentemente l'auto elettrica sembra uguale ad una a benzina. Un osservatore attento noterà che non c'è il tubo di scappamento, ma la vere differenze si trovano all'interno. Il veicolo elettrico è dotato di una batteria (posta nella parte anteriore) ricaricabile grazie ad un caricabatteria da collegare alla normale presa della corrente. Generalmente frizione e cambio non sono presenti perché un controller, tramite il pedale dell'acceleratore, determina il flusso di elettricità tra batteria e motore. La retromarcia si attiva con un interruttore invertendo il flusso dell'elettricità che a sua volta invertirà il verso di rotazione del motore, quindi del riduttore che determinerà il senso di marcia delle ruote. Le batterie sono la componente principale perché da loro dipendono le prestazioni dell'auto. Non essendoci ancora uno standard si possono trovare batterie nichel-cadmio, zinco-aria, Li-on o Li-pol, che si differenziano per prestazioni, costi e durata.

Vantaggi vs svantaggi
I vantaggi dell'auto elettrica sono ambientali ed economici.
Il mezzo elettrico non emette gas nocivi per l'ambiente e la sua diffusione permetterebbe di sfruttare anche le risorse rinnovabili, perché qualsiasi forma di energia può essere convertita in elettricità.
I benefici fiscali sono riconducibili ad un risparmio del 50% sull'RC auto con la maggior parte delle compagnie assicurative, all'esenzione dal bollo per i primi 5 anni dall'immatricolazione e, trascorso questo periodo, la tassa costerà ¼ dell'importo previsto per lo stesso veicolo a benzina. Inoltre chi vive in città può beneficiare dell'accesso alla ZTL e delle strisce blu gratuite. Dal punto di vista del mantenimento, il pieno di energia è vantaggioso grazie alla riduzione fino a 6 volte dei costi di rifornimento, inoltre si eliminano le spese per olio, candele, radiatore e tutte le varie componenti meccaniche del motore a scoppio.

Per contro, gli attuali modelli di auto elettrica in circolazione sono limitati all'etichetta di city car a causa di un'autonomia per carica non superiore ai 160 km. A ridurre la capacità di percorrenza poi influisce l'accensione di aria condizionata e autoradio, che concorrono sensibilmente a scaricare la batteria. Se non si dispone di un garage per ricaricare l'auto non è consigliabile l'acquisto di una vettura elettrica perché non c'è ancora una rete di rifornimento organizzata e per una ricarica completa si può arrivare alle 6/7 ore. Un limite, che invece potrebbe trasformarsi in vantaggio, è la velocità massima che varia tra gli 80 e i 100 km/h e, visti i salassi che si prendono con le multe, allontanerebbe il pericolo autovelox.

Il mercato dell’auto elettrica in Italia
Nelle statistiche sull'andamento del mercato automobilistico italiano, i dati riferiti all'auto elettrica appaiono solo dal 2005 in poi. Inoltre tra il 2005 e il 2007 sono state vendute in totale solo 74 auto elettriche! Nello stesso periodo le ibride, ovvero quelle che combinano elettricità e benzina, hanno raggiunto quota 6.747 veicoli. Confrontiamo le vendite anno per anno:

 

2005

2006

2007

Auto elettrica

29

26

21

Auto ibrida (elettrica + benzina)

1.111

2.184

3.452

Dai dati emerge un aumento dell'interesse nei confronti dell'elettrico se abbinato alla benzina, mentre l'elettrico da solo non convince abbastanza. Questi dati si possono interpretare come un'attenzione degli italiani al risparmio nei consumi, più che una consapevolezza dell'impatto ambientale delle auto. Le vendite delle ibride elettriche sottolineano come gli automobilisti non vogliano rinunciare ai comfort, che sono principalmente libertà nel chilometraggio e tempi brevi per il rifornimento. Le statistiche dicono anche che giornalmente un cittadino percorre meno di 60 km e quindi l'auto elettrica può essere la risposta giusta per chi chiede meno spese e zero emissioni. Questo dato però non basta a convincere gli automobilisti italiani e le case produttrici si stanno impegnando per creare una tecnologia più competitiva. Lo si è visto con i numerosi prototipi di auto elettrica presentati nei saloni internazionali dell'automobile che riducono buona parte dei limiti dei modelli attualmente sul mercato.

Dove acquistare un'auto elettrica
Se vi presentaste in una concessionaria Fiat per acquistare una Panda elettrica vi direbbero che non esiste, che non è una linea in produzione nei loro stabilimenti. Questo è vero, è anche vero però che la Panda elettrica c'è ed è anche possibile sceglierla in versione Van o 4 posti. Le auto elettriche acquistabili oggi sono delle versioni rivedute e corrette delle benzina, che escono dalle case madre per essere convertite da aziende specializzate (ad esempio EnerMove e Sems). I modelli disponibili sono limitati, però ce n'è per tutte le esigenze: dall'utilitaria al furgoncino per il trasporto merci o promiscuo. 

Normative e agevolazioni
Oltre alla già citata riduzione sul bollo (vedi § Vantaggi vs svantaggi), da più di 10 anni in Italia gli automobilisti possono usufruire degli incentivi statali per acquistare auto a minor impatto ambientale, tra cui troviamo i veicoli a trazione elettrica. La Finanziaria varata dal Governo nel 2007 mette a disposizione fino al 2009 più di 79 milioni di euro all'anno per l'acquisto di mezzi elettrici, a metano e GPL. L'importo a disposizione del singolo automobilista è pari a 1500 €, a cui si devono aggiungere 500 € se le emissioni di CO2 del mezzo sono inferiori a 120gr/km. Questo provvedimento vale sia per le persone fisiche sia per quelle giuridiche. Inoltre in alcune regioni, ad esempio in Lombardia, è possibile beneficiare di ulteriori contributi per acquistare un veicolo elettrico.

Auto elettriche dal futuro
Che l'elettrico sia il futuro dell'automobile l'hanno capito anche i fondatori di Google, Sergey Brin e Larry Page. I loro nomi già sono una garanzia di successo e li troviamo nella lista degli investitori della Tesla Motors. Quest'azienda californiana ha come obiettivo produrre un'auto elettrica in grado di unire alte prestazioni ad una linea ruggente. Il progetto è top secret e l'azienda ringrazia i mass media per l'interessamento, ma si chiude nel silenzio stampa. Un'altra elettrica, con prestazioni top e dall'aspetto accattivante, è la Volt del gruppo General Motors. La GM non è nuova alla progettazione e produzione di auto elettriche, perché già nel 1996 realizzò la EV1 che tanto piacque ai suoi fruitori statunitensi. Per la Volt non è ancora stata definita una data di vendita, però l'azienda ha posto ai suoi ingegneri il 2010 come termine di progettazione e l'Opel si occuperà della distribuzione in Europa. Nello stesso anno dovrebbe uscire la versione elettrica della Smart, la piccola city car che nel nostro Paese ha riscosso il suo maggior successo. E per chi vuole viaggiare in 4 senza rinunciare a compattezza e linea accattivante unite a buone prestazioni, c'è la B0 (B zero). L'auto in vendita dal 2010 è firmata Pininfarina in collaborazione con il gruppo francese Bolloré, che fornirà le batterie per l'alimentazione.

Con il 2010 ad un passo, ha senso incentivare oggi l'acquisto di auto a GPL che comunque inquinano? Non è che con la frenesia del "qui e ora" si rischia di perdere di vista l'auto elettrica?

 

 
 
 
 

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